1) Il topo dispettoso. E' un classico intramontabile: un pezzo di
nastro adesivo opaco incollato sotto la pallina o il sensore del
mouse. Non occorrono conoscenze informatiche, funziona con qualsiasi
sistema operativo, si applica in pochi secondi e garantisce un buon
quarto d'ora di annaspamenti e improperi da parte della vittima. E'
particolarmente efficace sui presunti esperti, che sicuramente
andranno a cercare chissà quale errore di configurazione prima di
pensare all'eventualità di una burla. Unica precauzione: attenzione ai
mouse scagliati con rabbia, fanno male.
2) Il topo dispettoso 2. Nelle proprietà del mouse, scambiate il
pulsante destro col sinistro o selezionate l'opzione per mancini.
Attendere in disparte, cercando di restare seri per non tradirsi.
3) Desktop paralizzato. Catturate la schermata corrente della vittima
e impostatela come sfondo del suo desktop, avendo cura di togliere le
icone standard dal desktop. Se usate Windows, usate il Task Manager
per terminare la barra delle applicazioni.
4) Tastiera QWERTY? Meglio ABCDEF! Attenzione: questa burla richiede
tempo e competenza tecnica, ma è di sicuro effetto se la vittima non
sa digitare senza guardare la tastiera. Quasi tutte le tastiere hanno
tasti staccabili: le lettere sono intercambiabili. Scambiatele,
mettendole in ordine alfabetico, e dite che mentre la vittima era
assente è passato il tecnico e ha "rimesso in ordine" la tastiera.
5) La password non funziona. Impostate la configurazione della
tastiera alla modalità Dvorak, che cambia le posizioni di quasi tutte
le lettere, e poi chiudete la sessione di lavoro della vittima facendo
logout. Poi contate quante volte immette la password di login senza
potersi accorgere che cosa sta digitando.
6) L'analfabeta. Quasi tutti i programmi di scrittura hanno una
funzione di autocorrezione. Salvate la configurazione originale e
sostituite il file di autocorrezione con una versione su misura, che
corregga per esempio "hanno" in "anno", "ho" in "c'ho", "sarei" in
"sarebbi", il nome del capo in "Pistola", "il" in "er", "distinti
saluti" in "vaffan....", "Linux" in "Windows", e così via.
Sbizzarritevi.
7) XP/2000 non crasha più? Ci penso io. E' indirettamente una
testimonianza dei progressi fatti da Microsoft il fatto che sia
necessario ricorrere a un sotterfugio per indurre Windows XP ad andare
in crash. Editate il registro di configurazione e trovate la chiave
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\i8042prt\Parameters.
In questa chiave, create un nuovo DWORD, chiamatelo CrashOnCtrlScroll
e assegnategli il valore 1. Chiudete e riavviate, poi scommettete con
la vittima che vi bastano due dita per mandare in crash Windows. Fatto
questo, se tenete premuto il tasto Ctrl di destra e premete due volte
il tasto BlocScorr, otterrete la mitica Schermata Blu della Morte
oppure un riavvio totale. E' consigliabile accertarsi che la vittima
non abbia dati non salvati nelle applicazioni aperte. Questa
"funzione" è documentata da Microsoft.
8) Il riavvio infinito di Windows. Aumentate la vostra reputazione di
guru informatici con questa rapida modifica. Nel computer della
vittima, fate clic destro sul menu Start. Scegliete Esplora cartella
Utenti, andate nella cartella Programmi\Esecuzione automatica e create
un nuovo collegamento immettendo come percorso
"%windir%\system32\shutdown.exe -r -t 00" (senza le virgolette). Date
un nome non troppo ovvio al collegamento. Attendete che la vittima
riavvii il computer: Windows partirà e si chiuderà subito
automaticamente. Lasciate che la vittima diventi sufficientemente
furibonda a furia di riaccendere il PC e vederlo spegnersi, poi
intervenite con la taumaturgica manina: premete Maiusc mentre parte
Windows e cancellate con discrezione il collegamento.